Il tumore del cavo orale è una forma di cancro che colpisce le cellule di rivestimento della bocca,
sviluppandosi più frequentemente su lingua, mucosa delle guance, pavimento della bocca, orofaringe e
tonsille.
Rappresenta il 5% dei tumori nell’uomo e l’1% nella donna ma la sua incidenza complessiva è in aumento.
In Italia fa registrare ogni anno oltre 9.000 nuovi casi con una mortalità, a 5 anni dalla diagnosi, di oltre il 43%. Quando
però questo tumore è intercettato e curato nella sua fase iniziale è possibile ottenere un tasso di guarigione di oltre l’80%,
con interventi terapeutici poco invasivi. Da qui la fondamentale importanza di un’adeguata prevenzione e di una diagnosi
precoce.
Nella sua fase iniziale, il tumore del cavo orale si presenta frequentemente attraverso lesioni pre-cancerose come macchie o
placche bianche e/o rosse, piccole erosioni o ulcere all’interno della bocca. Sottoporsi a uno screening puntuale e periodico,
eseguito da uno specialista, è fondamentale per capire se queste lesioni siano una patologia non evolutiva o se rappresentino
lo stadio iniziale di un vero e proprio tumore. Fattori di rischio: Fumo e alcol sono tra i primi fattori di rischio del tumore del
cavo orale: nel 75% dei casi, infatti, questa forma di carcinoma è legato all’abuso di queste sostanze. La loro combinazione, in
particolare, aumenta la probabilità di sviluppare la malattia di ben 15 volte. Il 90% dei soggetti affetti da carcinoma orale sono
fumatori abituali. Altri fattori di rischio da non sottovalutare riguardano la presenza di alcune infezioni, specie quelle causate
dal Papilloma Virus (HPV 16) che colpiscono prevalentemente i giovani. La causa principale è rappresentata dal sesso orale
non protetto. L’eccessiva esposizione ai raggi solari può essere responsabile della comparsa di carcinomi alle labbra.
Una dieta povera di frutta e verdura, che determini carenze vitaminiche importanti, può essere anch’essa un nemico per la
salute del cavo orale. Fondamentale è il ruolo delle vitamine antiossidanti A, C ed E, contenute nella verdura e nella frutta di
colore rosso, giallo e verde, in grado di eliminare radicali liberi dalle cellule danneggiate. Un adeguato supporto di nutrienti
variati, appartenenti alla cosiddetta dieta mediterranea, oltre che un corretto assorbimento di ferro, vitamina B12 e acido
folico rappresentano fattori di estrema importanza nella prevenzione di questa forma tumorale.

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